Recupero crediti giudiziale

Ordine di pagamento: il recupero giudiziale

Anche se ci abbiamo provato in tutti i modi ad evitarlo, può arrivare il momento in cui siamo costretti a ricorrere al recupero giudiziale dei crediti. Eh sì, capita, infatti, che tutti i tentativi fatti, con tutti i mezzi leciti a disposizione, al fine di persuadere un cliente non-pagante a saldare la fattura, falliscano e del denaro neanche l’ombra. Allora, è necessario intraprendere un’azione legale contro il debitore.

 

Il recupero giudiziale: come, perché e quando farlo

Al contrario del recupero crediti stragiudiziale, in cui il cliente moroso potrebbe non accettare di pagare il debito dovuto, il recupero giudiziale trasferisce la competenza ad un Tribunale; questo, valutati i fatti, può emettere un’ingiunzione di pagamento.
Un’altra differenza è che l’azione legale può essere fatta esclusivamente da un avvocato.

Si procede in questo modo anche quando una fattura viene contestata, cioè un cliente si rifiuta di pagare, qualsiasi motivazione adduca. Non si tratta, in altre parole, di un cliente contumace o che non si fa trovare, ma di un cliente che dice esplicitamente: “Non ti pago per questo, questo e quest’altro motivo”. Di solito il debitore contesta la qualità del prodotto/servizio o i termini contrattuali.

Il recupero giudiziale normalmente viene fatto con un’ingiunzione di pagamento (come già detto), che è la procedura più veloce ed economica della fase giudiziale. L’ingiunzione di pagamento scatta quando il creditore chiede al Tribunale di emettere un decreto ingiuntivo, che ha valore esecutivo subito dopo la sua emissione. A questo punto, il debitore ha tempo quaranta giorni per pagare o per fare ricorso.

 

Avvertenze riguardo la richiesta di un ordine di pagamento

Prima di intraprendere un’azione legale, è consigliabile verificare in modo preciso la situazione patrimoniale del cliente moroso. Infatti, se il cliente insolvente si ostina a non pagare, è necessario effettuare il pignoramento dei suoi beni, sia di quelli mobili, sia di quelli immobili, e/o dei suoi crediti verso terzi. Se il debitore è nullatenente, il creditore non ottiene nulla e magari deve accollarsi il pagamento di tutte quante le spese legali. Il danno e la beffa.
Quanto costa andare per vie legali? Dipende: i costi e le tempistiche del recupero crediti giudiziale sono soggetti a molti fattori, tra cui il tipo di procedimento intrapreso.

Se il cliente insolvente presenta una difesa contro la decisione del tribunale o contesta il debito, si può dar vita ad un procedimento civile ordinario. Affinché avvenga, è necessario che il credito sia stato provato. Il procedimento civile ordinario, che in questo caso prende il nome di processo ordinario di cognizione, di solito è alquanto lungo e costoso, molto di più del recupero crediti tramite decreto ingiuntivo.

 

Siamo con voi anche in questa fase del recupero crediti

Non essere pagati non è bello, lo sappiamo. Sappiamo anche che non è facile ricorrere ad un Tribunale. Per questo, se siete un’azienda di dimensioni piccole o medio-piccole, ci siamo noi a sostenervi e ad occuparci di tutti gli aspetti pratici del recupero giudiziale. Per saperne di più, contattateci.

 

Fonte
https://www.bierensgroup.com/it/recupero-crediti-giudiziale/#:~:text=Il%20recupero%20giudiziale%20dei%20crediti,emettere%20un%20un%20decreto%20ingiuntivo.